Racconto di un’idea trasformata in azione!

Venerdi 23 settembre 19:30… Lecco un fantastico hotel sul lago, una sala, due tavoli e 12 sedie e nell’aria…
…un progetto che prende forma, mentre preparo i tavoli, scrivo sulla lavagna un po’ di appunti, sistemo le fotocopie per ogni giocatore realizzo che il progetto in questione è salito di livello da una semplice idea a una serata concreta. Arrivano tutti e iniziamo spiego le basi del gioco cashflow e tutto inizia. Prime carte primi dubbi, prime domande tanta insicurezza ed era solo un gioco da tavolo. Ecco un gioco, ma la nostra mente non sa riconoscerlo. Quando entrano in azioni alcuni meccanismi la nostra mente si inceppa, e così vengono fuori le proprie credenze, convinzioni e valori, alcune costruttive altre meno. Quel che è venuto fuori nonostante differenze enormi dei vari partecipanti, estrazioni culturali e professionali opposte, professioni e impieghi diversissimi, alcuni stereotipi sul denaro, alcuni luoghi comuni su banche, soldi, mutui, prestiti, comportamenti e atteggiamenti erano uguali! Strano vero? Un ingegnere presente aveva le stesse incertezze di una commessa del supermercato; un pensionato aveva gli stessi dubbi  di una barista e  due commercialiste nonostante la stessa professione, nonostante la formazione simile avevano interpretazioni contrapposte sulla stessa situazione di gioco, (comprare/vendere azioni o appartamenti). Tutto solo con un gioco! Forse ci hanno addestrato, allenato, e istruiti per essere controllati se non addirittura schiavizzati in certi casi. Non lo so, non mi ritengo un “complottista”, ma certo a scuola o all’università nessuno mi ha mai spiegato come trasformare le competenze in un lavoro, cioè in guadagno. Quindi? semplice scegli! Scegli se accettare tutto passivamente, oppure scegli di essere curioso, scegli di essere te stesso, scegli un’opportunità! Una volta scelto non rompere, non criticare e non sparare merda sui progetti altrui ok? Grazie a tutti i partecipanti ci siamo proprio divertiti vero?
Spero di vederti al prossimo evento! Sorriso & Entusiasmo!

Ma Chi Te Lo fa fare?

img_20160618_152544Questa è forse la domanda che più mi son sentito fare, non solo quando vado di sera dopo il lavoro in palestra, partecipo a corsi, seminari, NeoLife e non o mi leggo uno o più libri di formazione. La cosa strana è che le persone che mi pongono questa domanda, per quel che le conosco, avrebbero già la risposta, o molte più ragioni nel fare anch’esse le stesse cose per cui scateno la loro curiosità.  Prima di rispondervi facciamo insieme una considerazione e un ragionamento ti va?
Che lavoro svolgi? Perchè lo fai? o Per chi?… Forse per te la risposta é scontata: “lo stipendio” giusto? Forse é la passione per una determinata professione o percorso di studio, come per me lo è stato lo sport, o per alcuni la musica o gli artisti di strada…  Poco più di due anni fa circa anch’io avrei dato queste risposte, poi invece la vita e mia moglie mi hanno regalato il dono più bello nostro figlio Noah. Perchè ti dico questo? Perchè tutto il lavoro che ho svolto in palestra con gli allievi, tutto quel che ho imparato, che mi sono studiato, che mi sono sudato giorno dopo giorno, a mio figlio non gli arriverà NULLA! Già è brutto ma è così di tutto il mio lavoro a mio figlio non ne avrà MAI nessun beneficio. Si lo so cosa stai pensando, dico così perchè da dipendente non ho niente, nessuna attività; ma in realtà è così per tutti lavori ed i mestieri. Se sei dipendente tutto finisce con la pensione, (se ci arrivi), o con il termine del contratto. Se sei un libero professionista anche se tuo figlio o figlio prosegue la professione dovrà per forza di cose crearsi nuovi clienti, aggiornamenti sempre più veloci e frequenti con tecnologie diversissime, per cui anche in questo caso niente! E nel caso di un imprenditore? Uguale perchè un figlio avrà esperienze, competenze e informazioni talmente diverse che se pur segue l’azienda di famiglia gli darà una direzione diversa… e quindi? 40 ore a settimana buttate nel cesso? Anni di impegno senza godersi i figli, le recite e i momenti magici di biberon, pannolini, smorfie e sorrisi; passati via per poi alla fine PooHHUuuFFFFFF niente!
Ecco invece con l’attività NeoLife posso costruire per Noah una rendita automatica di cui potrà benificiare senza necessariamente dedicarsi esclusivamente ad essa. Potrà scegliere di fare qualsiasi cosa senza esserne schiavo. L’attività di network NeoLife é vendibile e/o ereditabile. Figo no?Che lusso lavorare senza preoccupazioni o lo stress di arrivare a fine mese… WoW un’occasione che non posso non sfruttare, che ne dici?

Eccoci quindi alla risposta… Chi me lo fa fare? Mio figlio! non posso permettermi di non impegnarmi, é troppo importante, tutta la mia esperienza e competenze con il lavoro “tradizionale” svanirà con me, il network NeoLife o GNLD invece resterà per sempre a Noah piccolo o grande non si sa ancora ma gli resterà!
Ecco perchè per tuo figlio/a ne vale la pena. Tornare a casa con la sincera convinzione che ,quando leggo un libro o partecipo ad un evento o tengo una presentazione, a Noah tornerà TUTTO il frutto del mio impegno.

Se sei un genitore non si può non tentare, che ne pensi? Non si può mollare…
Se sei d’accordo creiamo INSIEME un team di Mamme & Papà NeoLifers!

Mandami una mail a gabrypirascoach@gmail.com

 

Padrone o Titolare, è uguale?

Hai un team di persone da gestire o sei un imprenditore con un’azienda propria? Beh forse questo articolo ti riguarda!

Avere un’azienda è una responsabilità in primis verso i clienti che hanno tutto il diritto di avere il prodotto o il servizio richiesto senza “fregature”, o senza brutte sorprese. In secondo luogo verso i dipendenti o i collaboratori dell’azienda, che oltre ad avere dei doveri hanno tutto il diritto ad avere dignità, una paga adeguata per mansioni e responsabilità all’interno dell’azienda.

Ecco alcuni errori dei titolari soprattutto nelle aziende piccole o nei singoli uffici:

  • Concentrarsi solo sugli errori senza riconoscere e valorizzare i risultati positivi.
  • Giudicare la persona e non i suoi risultati lavorativi.
  • Focalizzarsi sulle necessità dei clienti e non dei dipendenti. I dipendenti devono occuparsi dei clienti, non altri.
  • Scarsa meritocrazia

Certo sono solo alcuni, magari tu non li hai mai commessi ma ti sarà capitato qualche episodio simile giusto?  La perfezione non si avrà mai è ovvio però magari soffermarsi a riflettere un attimo ti sarà sicuramente utile.

Titolare o padrone? Quali sono le differenze secondo te? Secondo me sono poche, il problema è che si scambiano per sinonimi, quando in realtà non lo sono per niente…

… mi spiego meglio: un titolare ha creato la sua azienda e ci tiene che tutto funzioni per il meglio, come? Chiamando a lavorare chi secondo lui ha le competenze e conoscenze di cui si è accorto mancante, dandogli fiducia, margine d’azione e una paga adeguata. Come si comporta? Guidando con l’esempio, pretendendo la puntualità nelle consegne, precisione nel lavoro, essendo lui il primo a essere puntuale e preciso; partecipa alle attività ascoltando chi è più competente di lui facendo da collante tra i diversi reparti e le diverse figure presenti in azienda. Prende le decisioni e stabilisce le linee guida da seguire in azienda secondo una “vision” ben definita, dopo essersi confrontato con il team, senza improvvisare saltando da una strategia all’altra senza criterio.  Il suo obiettivo è un fatturato che permetta all’azienda e alle persone che ci lavorano di crescere.

Che differenza c’è con un “padrone”… il padrone ha ragione solo lui, senza confrontarsi pretende risultati senza creare i presupposti per una strategia. Non guida con l’esempio perché si sente ad un livello superiore, pretende puntualità e precisione da tutti senza dover render conto a nessuno, partecipa alla vita dell’azienda imponendosi senza ascoltare nessuno, il suo unico obiettivo è l’autorealizzazione del suo Ego a prescindere dal fatturato.

Lo so sono un po’ drastico e probabilmente non sei neanche d’accordo con me… ma tu che tipo sei o che tipo vuoi essere, titolare o padrone? Forse ora stai pensando: “ma è sempre stato così!” “il capo/titolare/principale/padrone è da sempre un rompi palle o peggio”… etc. etc.

Anch’io ho sempre pensato che fosse normale… poi ho conosciuto un mondo, una società il cui amministratore delegato, quando ci siamo conosciuti per la prima volta, mi ha detto: “guarda che sono io a dover lavorare per te, non il contrario…”

Impossibile? No, no possibilissimo vuoi saperne di più?

Mandami una mail e fissiamo un colloquio gabrypirascoach@gmail.com

Fammi indovinare… adesso stai pensando: “sarà la solita cosa…” ho indovinato? Bravo bravo continua a pensarla così e ogni lunedì cristoni e bestiemme contro tutto e tutti, ma se ti va di cambiare le cose, se vuoi essere un titolare, un Leader allora forse sei quello giusto…

Aspetto la tua mail a gabrypirascoach@gmail.com

Sorriso & Entusiasmo
Gabriele

La terza capacità: Vendere!

E già amico mio non te lo aspettavi vero? Vendere e vendersi, (nel caso dei liberi professionisti), è la chiave del tuo successo. Si lo so ti sta prendendo un colpo, e stai pensando: “ il solito fanatico del network marketing”, le solite cose… libero di credere come ti pare ma è così! Hai studiato giurisprudenza, o medicina o quello che vuoi e hai fatto una bella tesi applaudita  dal magnifico rettore, ora però sei fuori dall’università e che hai scritto una super mega tesi non lo sa nessuno e tolti i parenti a nessuno importa! Sappi o forse te ne sei pure accorto che il magnifico rettore dopo il bacio accademico non ti manda manco un cliente… E se non ti arrivano clienti nel tuo studio o nel tuo ufficio, tu vai a fare i panini al chiosco.

Vendere non è fornire un prodotto o servizio in cambio di denaro, ma bensì fare in modo che una persona percependo il tuo valore, abbia bisogno delle tue competenze e dei tuoi prodotti e servizi. Questo vuol dire vendere soddisfare una necessità altrui in cambio di denaro, senza fregare, derubare o rompere a tutti chiaro?

Come si fa a farlo? Semplice ascoltando gli altri e applicarsi dopo essersi preparati a dovere. STOP

Niente trucchi, linguaggi strani o peggio. Ascoltare ascoltare, porre le domande giusto dopo che ho studiato come si fa e poi mettere in pratica quel che so sui prodotti o sulla mia professione STOP.

Le 3 capacità che ti servono e che nessuno ha mai pensato di insegnarti, di allenarti a svilupparle e usarle.

Prima riflessione: a cosa ti servono queste capacità? Bravo bella domanda, ti servono per riconoscere, e scegliere o meno di cogliere e sviluppare in completa autonomia un’opportunità. Che opportunità? Tutte quelle che vuoi TU! Io ho scelto la mia, milioni di persone hanno fatto la stessa scelta: lavorare nel network marketing.   Poi con l’esperienza ho capito che queste capacità mi servono in qualsiasi campo. Sai perché?

Due motivi, il primo: TUTTI I LAVORI SONO UGUALI senza persone il tuo lavoro, la tua professionalità, il tuo mestiere non serve a niente e a nessuno e quindi prima o poi morirà, forse ancor prima di nascere. Fammi indovinare: nessuno prima di me te lo aveva fatto notare. Il secondo motivo è che ogni impresa, ogni attività nasce, cresce e sviluppa in base alle RELAZIONI che si sono create con il tempo.  Difficile? Brutto da dire però è così. Se tu vuoi aprirti un’attività in proprio devi creare un rapporto con chi ti finanzia economicamente, chi ti fornisce non solo un eventuale stock di merci da vendere ma banalmente anche le utenze, i vicini, i concorrenti o eventuali collaboratori. Una volta avviata questa attività senza clienti cosa fai? Prima o poi chiudi. Come è successo a me a te e a chissà quanti ancora capiterà. Ecco perché voglio condividere con te queste informazioni, poi se vuoi collaboreremo insieme altrimenti ti auguro ogni bene!!!

Quindi torniamo a noi… perché parlo di capacità e non di abilità? Lo so forse per te sono sinonimi ma in realtà non lo sono…  Che differenza c’è?  Allora le capacità sono innate per cui quello che poi ti spiegherò tu ce lo hai già in te, nascosto o assopito nei meandri della mente ma c’è garantito!!!  Le abilità le acquisisci con la pratica, due esempi concreti sei capace di scrivere? “SI”(immagino e spero), ma sei in grado di scrivere un best seller, un copione cinematografico? Molto probabilmente la tua risposta è “NO” giusto? Un altro esempio sportivo: sei capace di dare calci ad un pallone? “SI” ma immagino che non giochi in serie A, anche stavolta ho indovinato? La differenza sta nella pratica non ci sono segreti caro amico, siamo in un’epoca in cui le informazioni girano, i concetti base sono quelli! Dai sinceramente qualsiasi concetto di cui hai bisogno ce lo hai a portata di un click sul telefonino… la differenza la fa la pratica, lavorando in palestra non sai quanto mi dicono che vogliono dimagrire, poi però non si allenano e continuano a mangiare l’ira di Dio… però conoscono per filo e per segno tutte le tabelle nutrizionali del mondo… se lo sai allora lo devi FARE e così con tutto!!!

Non ridere,anche tu hai qualche amico/a cicciona che ti dice cosa è meglio mangiare o bere? O meglio hai un amico/a che ti parla di quanto sia bello allenarsi, stare in forma, correre nei parchi lontano dallo smog e poi si fuma 10 sigarette al giorno!!! Tutti abbiamo almeno un amico o un parente così!!!

Torno serio, prima capacità: ASCOLTARE.  Ascoltare significa partecipare attivamente, concentrato attento a cosa ti viene detto ma con la bocca chiusa, nel network spesso viene insegnato (male) secondo me “usa il prodotto e parlane con tutti”… ti è capitato? A me si spesso anche troppe volte… ma che vuoi essere l’ennesimo “call center” che ti dice quanto è figo il suo prodotto o servizio? Vuoi essere il tele promotore de SticazziTv? Ma lascia perdere usa il prodotto e ascolta, ascolta, ascolta e ancora una volta ASCOLTA perché probabilmente la persona che hai davanti te lo chiederà lei cosa usi, cosa fai etc chiaro?   Non mi credi? Ancora non hai ricevuto nessuna chiamata per cambiare operatore telefonico/televisivo o di gas e luce? No? Non ci credo!!! Se qualcuno ti suona alla porta per venderti un aspirapolvere o semplicemente la sua “fede” tu cosa fai? Esatto proprio quello: lo mandi a cagare? Bravo…  E anche tu vuoi fare la stessa fine?

Capacità numero due: FARE. Fare non significa “in sella alla bersagliera” e ci improvvisiamo, fare significa applicarsi nelle cose. Quindi ci si informa e ci si forma su quello che andrai a fare, e si fa quel poco che si è imparato, subito senza andare oltre. Ho studiato fino alle elementari, bene! Anziché improvvisarmi scrittore di romanzi mi metto a scrivere un pensierino… So poco faccio poco, so di più faccio un po’ di più. Tutto qua!!! Avere una base va bene avere solo nozioni senza farne esperienza diventa pericoloso, perché? Perché il cervello va in overload, si intasa di informazioni e si blocca, come un computer più memoria occupo più rallenta il sistema. Più apparecchi connessi ad un’unica sorgente più è lenta la trasmissione dati… è così non ce n’è! La cosa più figa sai qual è? Facendo oggi, facendo domani la mia capacità si trasforma in abilità e non mi occupa più spazio non mi intasa più e allora posso aumentare le informazioni!!! Più faccio più spazio ho per imparare nuove cose WOW che figata!!!

Capacità numero tre…. Beh questa la trovi nel prossimo articolo…

Ma che ti sei messo in testa?

Molto probabilmente il titolo è forviante in realtà in testa né Tu né io ci siamo messi niente, piuttosto ce l’hanno inculcato in testa… chi? Semplice i nostri genitori,tutti i nostri insegnanti,(asilo, elementari, medie, superiori, università), i mass media e in generale la società in cui viviamo…  di che cosa sto parlando? Facile un’ equazione semplice, anzi semplicissima ma potente:
STUDIO=LAVORO SICURO
TANTO STUDIO=LAVORO SICURO E BEN REMUNERATO
TANTISSIMO STUDIO=TUTTI MI VOGLIONO STRAPAGARE
Anche  a te ti è stato insegnato così? Peccato che oggi le cose non vanno come ti hanno detto… sai perché??? Te lo spiego con un esempio, ho frequentato l’università di scienze motorie a numero chiuso, massimo 230 nuovi iscritti ogni anno, i quali dopo 3-5 anche 10 anni usciranno e cercheranno il “posto fisso” in qualche scuola… Ora nella tua scuola, si esatto nella tua scuola quanti insegnanti di educazione fisica ci sono operativi? Ecco ti sei dato la risposta, mentre prima chi poteva accedere ad un livello di istruzione universitario e diventare un professionista in qualsiasi campo, umanistico o scientifico, erano veramente in pochi ora No, quanti ingegneri, avvocati, architetti, economisti, notai, commercialisti,o medici possono servire in più ogni sei mesi? E in più come se non bastasse oltre il danno c’è la beffa!!! Siccome hai studiato e tanto, Tu certi lavori non vuoi farli giusto? Certe mansioni le snobbi perché se ti sei laureato con 110 e lode quei lavori non fanno per te e Ti spetta di più… sai perché ti viene spontaneo pensarla così? Perché  è tutta la vita che ci allenano a pensarla così… e già amico mio è proprio così… Ti è scattato l’attimo di follia omicida? Bene anche a me…

Cosa si può fare? Cambiare il sistema? Lottare contro tutto e tutti?  Se vuoi provarci, ti stimo ma ahimè finiresti sulla croce o sull’elenco dei martiri…

Più che lottare sprecando soldi, tempo ed energie perché non costruiamo un sistema alternativo?

Come? Con che risorse? In che modo? Ma io e te da soli cosa possiamo fare? Stavi pensando questo o domande simili? Bene ho la risposta se vuoi la posso condividere con te, vuoi?

Lavoro e Opportunità, sinonimi o…..?

Da un po’ troppo tempo ultimamente si sente parlare di gente che perde il lavoro,o che ha difficoltà a trovarlo, risulta anche a te? Lo so probabilmente anche tu sei in condizione di disagio economico e di frustrazione personale e professionale… posso chiederti quanti anni hai? Se hai dai 25 ai 30 anni se hai appena finito l’università, o semplicemente, stai cercando lavoro la cosa più allettante è uno stage con 500€ di rimborso spese? Anzi no un periodo di inserimento pagato a vaucher? Ho indovinato? Se invece hai più di 30/35 anni se stai lavorando ti senti un po’ insicuro? E sicuro di NON avere una pensione decente? O meglio ancora lavori ore extra senza essere retribuito senza lamentarti, altrimenti il tuo titolare ti manda via a spasso per uno stagista?

Il lavoro è un insieme di azioni e comportamenti atti per produrre un qualcosa, prodotto o servizio, a cui corrisponde una contropartita in denaro … giusto? O così dovrebbe essere! In quanti ti hanno dato una definizione di lavoro? Si magari te l’hanno anche accennata ma in realtà quello che ti è stato “programmato” nella mente è barattare il TUO tempo,(quello che potresti trascorrere con chi vuoi Tu o come pare a te), per uno stipendio, si esatto t’hanno fregato!!! Lavorare vuol dire essere pagati per quello che si fa  di buono e positivo per l’azienda per cui si lavora, non occupare una postazione, una scrivania, un pc o un tornio 8 ore al giorno, 40 ore a settimana. Bisogna essere un attimino più responsabili e consapevoli di cosa si fa.

Opportunità ormai è quasi diventata una parola mistica e segreta, tutti l’associamo alla fortuna alla classica “botta di culo”, o quando capita qualcosa al nostro vicino, amico o collega scatta immediatamente il pensiero: se è una donna l’ha regalata a qualcuno di potente; se capita  invece a un uomo è il solito raccomandato… Ci sono andato vicino?  Opportunità invece significa crearsi i presupposti che ti portino a qualcosa di buono per Te!!! Questa è l’opportunità, un qualcosa che ti porta o ti ci porta ad una situazione che normalmente sarebbe molto più complessa o impossibile… Fammi indovinare non ci credi?

Tutti ti hanno insegnato, addestrato e formato che si lavora per lo stipendio, e che con il contratto a tempo indeterminato i tuoi problemi svaniscono; è stato così per me, i miei fratelli, amici e compagni di università, immagino anche per te, giusto?  Ti do una brutta notizia TUTTI ma tutti, si anche il mio il tuo quello dei tuoi genitori, o di quel genio di amico che sa tutto, che ti consiglia sempre; sono tutti contratti determinati alla vita dell’azienda! Se l’azienda pubblica o privata chiude o fallisce il tuo tempo indeterminato si è TERMINATO! Già game over amico mio, il tuo contrattino a cui tutti aspirano te lo puoi mettere su per il XXXX, naso cosa hai capito?

In quanti lavori puoi avere un 20 o 30% di aumento sullo stipendio base? Se fosse possibile ricevere 200€ in più quando già di base ne guadagni 800-1000€ sarebbe una OPPORTUNITA’  buona per te e la tua famiglia? Fai te se vuoi un’opportunità per te da offriti ce l’ho, ne vuoi sapere di più?